“Più Forti Insieme” chiude con un grande Bazaar a Port Sudan

“Più Forti Insieme” chiude con un grande Bazaar a Port Sudan

Si è concluso con un grande Bazaar di due giorni nel centro di Port Sudan il progetto “Più Forti Insieme”, realizzato dall’associazione Microfinanza e Sviluppo in partenariato con PASED e con il finanziamento dell’8×1000 della Tavola Valdese. Un evento che ha visto la partecipazione di 25 espositrici e oltre 200 visitatori, celebrando il percorso di emancipazione economica di tante donne sudanesi.

Il progetto, realizzato tra febbraio e dicembre 2024, ha avuto luogo a Port Sudan, una delle principali città del Mar Rosso, che oggi ospita migliaia di sfollati in fuga dalla guerra civile esplosa ad aprile 2023 tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e le Rapid Support Forces (RSF). Questo conflitto ha provocato il collasso economico e infrastrutturale del Paese, lasciando oltre 10 milioni di persone senza casa.

In questo contesto drammatico, il progetto ha coinvolto 250 donne appartenenti a cinque associazioni femminili. L’obiettivo era duplice: rafforzare l’autonomia economica delle partecipanti e offrire strumenti concreti per lo sviluppo delle loro attività imprenditoriali, anche in un momento di emergenza.

Formazione e opportunità per le imprenditrici

Il progetto ha offerto un ampio percorso formativo che ha spaziato dall’educazione finanziaria alla gestione d’impresa, dal marketing digitale alla leadership, fino alla facilitazione dell’accesso al credito. Inoltre, ha promosso opportunità di incontro con potenziali clienti e partner commerciali, favorendo lo sviluppo di reti di solidarietà e collaborazione.
Durante il Bazaar, le partecipanti hanno avuto l’occasione di presentare i loro prodotti e condividere le storie di cambiamento personale e professionale.

Jana Ramadan, 45 anni, madre di tre figli e membro dell’associazione Laha, produce cubetti di carbone per la cucina.

Grazie alla formazione ricevuta, ha capito l’importanza della presentazione del prodotto, migliorando l’imballaggio e aggiungendo un’etichetta con il suo numero di telefono. Questo piccolo cambiamento ha portato a un aumento delle vendite e ha attirato l’attenzione di un funzionario UNIDO, deciso a sostenere la sua attività.

Nuha Mohammed Hassan, 37 anni, madre di quattro figli e appartenente al gruppo Noor Ala Noor, vende profumi locali.

Dopo aver seguito un corso di marketing digitale tenuto da NASNA, ha lanciato una pagina Facebook e, in collaborazione con sua figlia, anche un profilo TikTok. I social media hanno significativamente incrementato la visibilità e le vendite, permettendole di consolidare il suo business.

Ekram Abu, 25 anni, sfollata da Khartoum, ha avviato una piccola attività commerciale per sostenersi economicamente dopo un trapianto di rene.

Grazie al progetto, ha acquisito competenze di promozione e ha ottenuto strumenti per l’allevamento da CMA GGM Group, che ha deciso di sostenere l’impresa dopo aver partecipato al Bazaar. Oggi Ekram è finalmente autonoma, libera dal bisogno di chiedere aiuto economico.

L’evento finale ha celebrato non solo il lavoro svolto, ma soprattutto la capacità delle donne di reinventarsi e resistere in un contesto di crisi. L’approccio integrato del progetto “Più Forti Insieme” ha dimostrato come il sostegno all’imprenditoria femminile e alla formazione finanziaria possa generare impatti concreti, creando opportunità di sviluppo economico e sociale anche nelle situazioni più difficili. Attraverso il racconto delle esperienze di Jana, Nuha ed Ekram, emerge un messaggio di speranza: le donne sono protagoniste del cambiamento e, con il giusto supporto, possono costruire nuove prospettive per sé e per le loro comunità.